Cosa vedere a Vieste

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Vieste, la cittadina pugliese nota per il suo splendido mare, insignito più volte con la Bandiera Blu, fa parte anche del Parco Nazionale del Gargano, e conserva tante bellezze architettoniche. E’ considerata la Rimini del Gargano, in quanto ne rappresenta il centro più importante e famoso. Il territorio è stato abitato sin dal Paleolitico e dominazioni greche e romane si sono susseguite nei secoli, e passarono da qui anche i bizantini, i longobardi e i normanni, lasciando un importante patrimonio architettonico che ancora oggi si può ammirare tra le vie della città, che conserva ancora intatto il suo impianto medievale. Questo grazie alla sua posizione strategica, ubicata com’è su un altipiano circondato dal mare e difeso da pareti a strapiombo. Interessanti necropoli paleocristiane risalenti al III secolo sono state rinvenute nelle vicinanze di Vieste e precisamente nelle grotte della Salata e Caprarezza. Corredi tombali ed iscrizioni risalenti tra il IV e il I secolo si possono così ammirare al museo civico Michele Petrone. La città fu anche sede vescovile e tra i suoi edifici importanti spiccano la Cattedrale e il castello volute entrambi da Federico II di Svevia. La prima è uno splendido esempio di architettura romanico pugliese del X secolo, meravigliosa da vedere con il suo bel campanile in stile barocco. Il suo interno si dispone lungo tre navate e vi è custodita la statua della Madonna, Maria Assunta protettrice della città, risalente ad epoca bizantina, che si narra sia giunta miracolosamente sulle rive, e alla quale ogni anno vengono dedicati solenni festeggiamenti che attirano devoti e semplici turisti. La statua viene portata nel luogo dove si dice sia stata ritrovata, ovvero nella Baia di Merino, dove vi sono delle bellissime grotte raggiungibili via mare. Tra le grotte da visitare vi è la grotta Campana, alta quasi 50 metri e con un cunicolo realizzato in tufo suggestiva da vedere soprattutto alle prime luci dell’alba, quando lascia penetrare i raggi del sole. Bella da vedere è anche la grotta San Alicola, quella dell’Abate, dell’Acqua e la Salaia che si erge per più di 40 metri.
Il Castello, fatto realizzare dagli Svevi nel 1240, invece domina dall’alto il paese con la sua imponente mole. Si erge a strapiombo sulle rocce che si gettano nel mare e si caratterizza per i suoi bastioni a punta. E’ stato più volte distrutto e ricostruito ed oggi è utilizzato come distaccamento della Marina Militare. Non dimenticate di fare una capatina a Santa Maria di Merino che dista dal paese 8 km, di cui abbiamo parlato in precedenza, che sorge laddove un tempo vi era l’antica Merinum citata più volte da Plinio. Qui infatti diversi scavi hanno portato alla luce frammenti della città che si racconta sia stata distrutta da un’inondazione, da un terremoto o dai pirati.
Il Pizzomunno invece rappresenta l’attrazione più visitata dai turisti ed è uno scoglio alto più di 20 metri che si trova a pochi metri dallo strapiombo del castello, attorno il quale ruotano diverse leggende, come quella che vuole che due innamorati che fecero qui il loro nido d’amore, furono trasformati in rocce dalle sirene invidiose.

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Tag: vacanze viaggi vieste

Categoria: Vacanze

 

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