La via di San Luca a Bologna: il portico più lungo del mondo

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A sud-ovest rispetto al centro di Bologna si erge il Colle della Guardia, in cima al quale fu costruito il Santuario dedicato alla Madonna di San Luca. Il portico che unisce il centro della città al Santuario percorre la via di San Luca: lo slancio di 666 arcate, il ritmo di 489 scalini e il sentiero coperto di 3.796 metri lo rendono il più lungo al mondo.
La nascita. Si tramanda il racconto di una primavera tanto piovosa da mettere a rischio il lavoro dei contadini bolognesi: fu la primavera del 1443. La devozione spinse i contadini e le loro famiglie ad affidarsi alla Madonna, venerata in quelle terre nell’icona della Beata Vergine di San Luca, effigie giunta da Oriente prima del XII secolo. Si narra che con l’ingresso in città dell’icona la pioggia cessò. Da quell’anno la processione continuò a ripetersi e dopo oltre due secoli e mezzo, nel 1674, ebbe inizio la costruzione del portico che nel 1721 avrebbe coperto l’intero percorso per proteggere i pellegrini dalla pioggia. L’ingente mole di lavoro – inizialmente il percorso fu semplicemente lastricato – vide impegnati numerosissimi bolognesi in segno di gratitudine alla Madre celeste.
Le caratteristiche. Il portico è costruito in salita, per questo motivo vi trovano spazio alcune scalinate. A scandire l’andamento del portico si succedono 15 cappelle: sono le cappelle che rappresentano i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi del Santo Rosario. All’interno delle lunette degli archi vi sono raffigurazioni e stemmi che simboleggiano le casate a cui appartenevano i maggiori donatori. Fu nel 1589 che la strada cominciò a essere resa maggiormente praticabile, grazie all’impiego di ciottoli e di grosse pietre. I primi progetti relativi al portico, non realizzati per la mancanza di risorse, portavano la firma di Camillo Saccenti. Negli anni successivi fu creato un comitato incaricato della raccolta fondi da finalizzare alla realizzazione del progetto. A guidare le operazioni di costruzione fu l’architetto Gian Giacomo Monti, alla morte del quale succedettero Francesco Monti Bendini e Carlo Francesco Dotti.
Curiosità. Particolarmente ingegnoso è l’Arco del Meloncello, che unisce il tratto pianeggiante e il tratto collinare del portico. Le cappelle dei misteri del Rosario si succedono a partire dal Meloncello, con cadenza abbastanza regolare, ogni venti arcate. L’Arco Bonaccorsi, antistante porta Saragozza, è il primo. Lungo le arcate sono affissi numerosissimi ex-voto, segno evidente della devozione e della gratitudine riservata dai bolognesi alla Madonna e dell’importanza che questo monumento ha nella tradizione cittadina.

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